Vereinigte Bühnen Bozen
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Bolzano, 10/10/08

Vereinigte Bühnen Bozen

Das Jahr magischen Denkens


“Il lutto è un luogo che nessuno di noi conosce.“


Dopo “Der tollste Tag” (La folle giornata o Le nozze di Figaro) come inizio di stagione molto discusso le Vereinigten Bühnen Bozen portano sul palco altri temi delicati con la loro seconda produzione. “Das Jahr magischen Denkens” (“L’anno del pensiero magico”) di Joan Didion è un tentativo di comprendere il fenomeno morte e uno studio commovente del lutto, del ricordo e dell’amore.

Nel giro di due anni Joan Didion perde suo marito e la loro unica figlia. Basandosi sulle sue memorie la scrittrice americana ha realizzato un toccante monologo, “Das Jahr magischen Denkens” (L’anno del pensiero magico), che ha affascinato il pubblico e la critica mondiale. Didion esprime il duo dolore e la sua infinita solitudine in modo delicato e analitico, poetico e a tratti molto distaccato. Elabora lo shock provocato da queste due morti e tenta di ritornare alla vita attraverso la scrittura. “Mi vedete sul palco, mi state seduti accanto in aereo, mi incontrate per caso in un ristorante e sapete cosa mi è successo. Non volete pensare che potrebbe succedere anche a voi. Ecco perchè sono qui.”

Cornelia Heyse reciterà questo monologo sul palco dello Studio del Teatro Comunale di Bolzano. L’attrice, che è cresciuta a Weimar e vive a Berlino, ha già calcato le maggiori scene dell’area tedesca, da Lipsia a Berlino, Basilea, Amburgo, Monaco e Zurigo. Per le Vereinigten Bühnen Bozen ha recitato negli ultimi anni in “Eines langen Tages Reise in die Nacht“ di O’Neill, “Der einsame Weg“ di Arthur Schnitzler e “Bunbury“ di Oscar Wilde.

Anche il regista Carsten Bodinus è un volto noto a Bolzano. È cresciuto a Berlino dove ha studiato regia all’Accademia delle Arti. I suoi primi lavori furono a Lucerna, Kassel e Düsseldorf, dove fu elencato tra i registi dell’anno. Successivamente approdò a Norimberga, Braunschweig, Zurigo, Essen, Karlsruhe e Friburgo. Le sue ultime messe in scena per le Vereinigten Bühnen Bozen furono “Das Maß der Dinge” di LaBute e “Eines langen Tages Reise in die Nacht” di O’Neill.

L’autrice Joan Didion (nata nel 1934) ha studiato letteratura a Berkeley e ha lavorato come giornalista per le maggiori testate statunitensi. È stata redattrice di Vogue e ha pubblicato cinque romanzi e numerose raccolte di saggi. Nel 2005 ha vinto il National Book Award per “Das Jahr magischen Denkens”. Didion non crede che dopo la morte ci sia un’altra vita, neanche nel ricordo di chi sopravvive. “Il ricordo, ogni ricordo, diminuisce col tempo fino a ridursi a una fotografia. A volte una fotografia è letteralmente l’unica cosa che rimane di una persona. Non vogliamo che il passato si dilegui insieme al ricordo di coloro ai quali abbiamo voluto bene. Però succede. Deve succedere, altrimenti non riusciremmo ad andare avanti”.



DAS JAHR MAGISCHEN DENKENS
(The Year of Magical Thinking)

di Joan Didion
Traduzione tedesca di Terence French

REGIA Carsten Bodinus
ATTREZZERIA Nicolaus-Johannes Heyse

CON Cornelia Heyse

Informazioni 0471 327 930; www.theater-bozen.it

Prima Sabato, 18. ottobre 2008, ore 20.00
Teatro Comunale di Bolzano, Studio

Repliche
Da giovedì 23 a sabato 25 e da mercoledì 29 a venerdì 31/10 – ore 20
domenica 26/10 e domenica 2/11 – ore 17

Per biglietti e informazioni
Tel. 0471/327 930 (VBB),
Tel. 0471/053 800 (casse del teatro),
Tel. 0471/92 77 77 (Athesia-Ticket)
oppure www.theater-bozen.it.