Die Schutzbefohlenen

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Dramma di Elfriede Jelinek

Regia Jessica Glause, Musiche Joe Masi, Scenografie e costumi Mai Gogishvili, Luci Julian Marmsoler, Drammaturgia Ina Tartler

Interpreti

Bettina Grahs, Karin Yoko Jochum, Johannes Meier, Hannes Perkmann, Lukas Spisser, Benno Steinegger

 

Durata 90 min.

 

Trama

Il 24 novembre 2012 più di 200 profughi del campo di Traiskirchen iniziarono una marcia di protesta verso Vienna. Al parco Sigmund Freud montarono il “Refugee Protest Camp Vienna”. Le loro proteste contro le angherie del sistema di asilo austriaco non furono ascoltate dai politici e funzionari competenti. Dopo varie visite della polizia al Protest Camp, il 18 dicembre (giornata internazionale degli emigrati) i profughi cercarono protezione alla Votivkirche. La maggior parte di loro rischiava la morte in patria in caso di espulsione. Poche settimane dopo migliaia di profughi africani annegarono davanti alle coste di Lampedusa nel tentativo di raggiungere la “fortezza Europa”. Nel frattempo quasi ogni giorno giungono notizie di catastrofi inconcepibili nel Mediterraneo. Migliaia di persone muoiono nella speranza di un futuro migliore.

In “Die Schutzbefohlenen” il premio Nobel per la letteratura austriaco Elfriede Jelinek intreccia gli avvenimenti di Vienna e i drammi di profughi ai confini esterni dell'Europa con motivi della tragedia di Eschilo “Le supplici”. Con tagliente polemica e mordente ironia smaschera il cinismo e la bigotteria europea quando si parla di diritti umani che non valgono.